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Sussurri

Liberamente ispirato a “Il tempo delle parole sottovoce” di Anne – Lise Grobéty

con  Sara Cicenia, Irina Lorandi
scene e ombre  Agnese Meroni
realizzazione scene  Marco Muzzolon
realizzazione sagome  Alessandra Amicarelli
costumi  Mirella Salvischiani
musiche e suoni  Marco Pagani
luci  Matteo Crespi
testo e regia  Riccardo Colombini

In scena un ambiente freddo, fatto di legno e metallo. Lucido e quasi asettico. Un ufficio? Forse.
Vi campeggia un armadio molto particolare.
In questo spazio dai contorni definiti ma dalle indefinite potenzialità, si muovono due personaggi.
Hanno un compito molto importante: ricostruire storie. Come? A partire dagli oggetti che giorno per giorno si ritrovano tra le mani attraverso l’armadio.
Che storia ci sarà oggi? Il gioco è sempre lo stesso: basta aprire un’anta, poi l’altra, e il viaggio comincia… È un gioco molto serio, perché riesce a restituire mondi lontani e fatti altrimenti dimenticati nel vortice del tempo. Storie piccole e semplici, che pochi conoscono, ma di cui tutti sanno: perché le piccole storie fanno la Grande Storia. E un po’ anche la nostra.
Oggi è la volta di Sarah e Marie, due bambine di una volta. Aspetta… quale volta?
C’era una volta il 1933. C’erano una volta due bambine, due amiche….
Ascolta, la storia sta per cominciare.